DA UN INTERVISTA A OLGA SUL PERIODICO ALER FUTURA NEL GIUGNO 2019
Sta per compiere un secolo di vita il Borgo Pirelli (1921- 1823), un complesso di edilizia popolare nato come “villaggio operaio” nella parte settentrionale della città, all’indomani della prima guerra mondiale. Finanziato dalla famiglia Pirelli, al fine di dare alloggio alla dirigenza e gli operai più meritevoli degli stabilimenti.
Limitrofi dell’omonima fabbrica di Greco Milanese, la costruzione fu opera dell’istituto Case Popolari (ICP) di Milano, oggi Aler Milano, che da allora si occupa anche della gestione.
Negli anni 20 del secolo scorso, l’area era in mezzo ai campi e al verde, con vista suggestiva sulla collina dei ciliegi, ma ben collegato al centro della città tramite la tranvia di viale Sarca. Oggi si ritrova inglobato nel quartiere Bicocca, una zona in profonda e rapida trasformazione con il suo teatro, gli spazi museali, l’università, la fermata della metropolitana 5, i centricommerciali.
Il Borgo Pirelli presenta tutte le caratteristiche dello stile Liberty italiano, con villette con giardino ospitanti da due a quattro alloggi e una palazzina di quattro piani, disposte in modo irregolari alla maniera della romantica delle “città giardino”, in voga nelle città inglesi all’inizio del 900. Per il suo fascino retrò è scelto spesso come set cinematografico e per spot pubblicitari.
Abbiamo incontrato la Signora Olga Maiello, Presidente del Comitato Inquilini Autonomo Borgo Pirelli, che da quattro anni, quotidianamente, si dedica alle emergenze del quartiere e alle necessità dei suoi anziani abitanti. Sorridente, energica, empatica e combattiva, sin dal suo trasferimento in un alloggio Aler al Borgo, tastando con mano le problematiche socio-abitative, ha capito che il modo più efficace per risolvere le difficoltà fosse quello di impegnarsi in
prima persona. E non ha perso tempo. Ha preso Le redini del Comitato, raccolto le adesioni, e attivato contatti con tutti gli enti e i soggetti pubblici e privati, a vario titolo coinvolti o coinvolgibili nelle vicende del Borgo
E’ un piacere conoscerla Olga. Si presenti pure ai nostri lettori.
Mi chiamo Olga Maiello e da circa un anno e mezzo sono la portavoce dei “pirelliani”
50 abitanti in rappresentanza della più ampia comunità del Borgo Pirelli , uno dei quartieri popolari storici più suggestivi di Milano. Un luogo incantato da riscoprire, rigenerare, valorizzare e vivere.
Come è nato il comitato?
Preferisco essere conosciuta come la portavoce dei “pirelliani” e non come Presidente. Io li rappresento con orgoglio. Cerco sempre di vedere il bello nelle cose e faccio tutto con amore. Vivo da poco nel Borgo, vi sono arrivata a seguito di vicende personali che mi hanno portata a dare una svolta alla mia vita. Quando mi sono trasferita in una delle villette, sono rimasta
incantata dal fascino romantico di questo luogo fermo nel tempo, un’ isola a misura d’uomo in un contesto di forte urbanizzazione. Sin da subito ho sentito la grande energia e il senso profondo di “identità” del quartiere. I residenti del Borgo sono come membri di una piccola comunità fortemente unita, Mi sono subito resa conto che alcune criticità del Borgo, come
ad esempio il giardino comune, erano da affrontare con urgenza. Ho sentito di dover fare qualcosa per loro e il luogo stesso mi ha dato forza per avviare questo percorso.
Come ha ottenuto la fiducia degli abitanti del
Borgo, lei che vi arrivava da “esterna”?
Li ho conosciuti personalmente. Ho bussato ad ogni porta, mi sono presentata, ho parlato con loro, raccolto le loro richieste, i loro bisogni, sondato le disponibilità a collaborare con me. La maggior parte sono ultraottantenni soli e fragili che, se on adeguatamente coinvolti e supportati, rischiano la depressione. Ho voluto quindi creare una rete di sostegno, occasioni e luoghi di ritrovo e socializzazione nel quartiere che li incentivassero ad uscire di casa, incontrarsi in giardino, per passeggiare e dialogare. Ho calendarizzato attività-piccole feste, tornei di giochi di carte, ecc, – alle quali potessero appassionarsi per tornare a sorridere. Anche se in mancanza di risorse finanziarie, ho raccolto le loro istanze, le richieste di piccolo aiuto domestico o di manutenzione degli alloggi da presentare ad Aler Milano e, un po’ alla volta, sono riuscita a far si che cambiassero la percezione negativa che avevano della loro vita e che si ricredessero sulla volontà di Aler di aiutarci. Mi sono guadagnata sul campo la loro fiducia e il loro affetto e sono diventata la portavoce delle nostre esigenze presso le diverse istituzioni. Ringrazio i miei pirelliani per le loro forza, l’entusiasmo e la fiducia che mi rinnovano con il loro supporto, senza il quale nulla sarebbe possibile.
Come e da dove ha cominciato?
Ho lavorato molti anni nella pubblica amministrazione e fortunatamente, so muovermi con destrezza nei meandri della burocrazia, pe cui ho preso subito contatto con gli Enti di competenza. Nel quartiere organizziamo incontri e dibattiti con cadenza ogni due/tre settimane, coinvolgendo anche gli Inquilini con più tendenza all’isolamento. Promuoviamo
la partecipazione e la condivisione di problemi, obiettivi, percorsi e risultati. Facciamo sempre in modo che qualunque scelta o decisione da prendere sia comune e operata in totale trasparenza. Oltre ad alcune criticità da risolvere, i racconti sulla vita del Borgo nel secolo scorso mi sono stati di grande stimolo nell’individuazione di alcune nuove proposte
e soluzioni. Abbiamo individuato le priorità da affrontare e cominciato a presentare delle richieste formali agli interlocutori istituzionali e privati, Municipio 9, ASL, enti di erogazione servizi, ecc.
Ha riscontrato interesse e supporto da parte dei soggetti istituzionali?
Per troppo tempo non ho ricevuto risposte ne segni di attenzione soddisfacenti, ma non mi sono arresa. Ho continuato a presentare le mie motivate richieste senza sosta e la mia tenacia ha dato i suoi frutti. Il Presidente Angelo Sala ha raccolto subito con sorprendente e profondo interesse a mia richiesta di incontro attivo e operativo con il Comitato e mi ha subito ricevuta insieme al suo staff. Mi hanno accolta e ascoltata con grande attenzione e sensibilità e offerto risposte immediate. Le prime attività di riqualificazione del verde sono partite a distanza di pochissimi giorni dall’incontro, con risultati visibili e fruibili. Maggiore cura, pulizia, manutenzione costante. Perla gioia dei pirelliani, che sono tornati a godere delle passeggiate nel loro giardino. Oggi, lo affermo con orgoglio e gratitudine, grazie alla sollecitudine di Aler Milano anche nelle attività di manutenzione ordinaria, i rapporti sono nettamente evoluti, e grande e la fiducia e la stima di tutti gli inquilini nei confronti dell’azienda dei suoi rap-presentanti. Vi ringrazio di cuore.
Ne siamo fieri. Quali sono le altre attività e richieste che sta portando avanti?
Vorrei poter riqualificare completamente il giardino Fra le vie Tassoni, Emanueli e Sarca. Recintarlo come In origine e installare delle telecamere per renderlo
più sicuro, collocarvi panchine e qualche gioco per i bambini, un’area cani, realizzare una nicchia con una Madonnina che gli anziani venerano in preghiera nel mese di maggio, e installare un gazebo, come luogo di ritrovo simbolico, anche d’inverno.
Ho fatto richiesta per la casa dell’acqua, perché sarà come far rivivere la tradizione della fontanella di quartiere, dove, mi raccontano, si andava “a prendere l’acqua”. Sono in calendario eventi, incontri e attività ludiche che scandiscano il tempo dei residenti
infondono la gioia della preparazione e dell’attesa.
E il sogno di Olga, qual è?
Il Borgo Pirelli incara e mantiene il fascio e l’incanto della città romantica nel cuore di una Milano sempre più verticale ed internazionale. Il mio desiderio è che possa essere oggetto di una riqualificazione complessiva che lo riporti all’originario splendore, per essere riconosciuto come luogo di interesse artistico, storico, e culturale, così come è stato per il villaggio Crespi D’Adda oggi patrimonio UNESCO).
Di Stefania Martino
Anno 2019




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